La pediculosi è un'infestazione molto comune causata dai pidocchi, piccoli insetti appartenenti all'ordine degli Anopluri. I pidocchi sono ectoparassiti, specie-specifici per l'uomo nei confronti del quale si comportano come veri e propri "predatori di sangue". L'uomo può essere parassitato da 3 sottospecie di pidocchi: Pediculus Humanus varietà Capitis (pidocchio del capo) Pediculus Humanus varietà Corporis (pidocchio del corpo) Pthirus Pubis (pidocchio del pube, "piattola").
I pidocchi sono parassiti che si cibano di sangue umano (solenofagi) prelevandolo dal derma, grazie all'apparato boccale di cui sono dotati. Dopo essersi ancorati all'epidermide con i denti, fanno penetrare nel derma gli stiletti, che si orientano verso un vaso sanguigno, lo perforano e danno così avvio alla nutrizione.
La saliva che l'insetto riversa nella ferita è antigenica; conseguentemente il tessuto reagisce con una reazione infiammatoria, che si esprime con prurito e dermatite (es. papule eritematose). I pidocchi dipendono completamente dall'ospite sia per la nutrizione che per il calore; infatti possono sopravvivere fuori dal corpo umano solo pochi giorni; le ninfe (giovani ancora non in grado di riprodursi) invece resistono a temperatura ambiente sino a 10 giorni.
COME COMPORTARSI
Come si frena il propagarsi dell'infestazione da pidocchi? Ecco alcuni consigli utili.
- Prima di tutto intervenire con l'applicazione di unprodotto farmacologico specifico contro i pidocchi.
- Far seguire al trattamento farmacologico contro i pidocchi l’uso frequente di un pettine a denti molto fini per rimuovere le lendini non più vitali.
- Controllare accuratamente ogni 2-3 giorni i componenti del nucleo familiare e le altre persone che possono essere entrate in stretto contatto con il soggetto infestato. Nel caso che il contagio sia avvenuto anche in un solo familiare, devono comunque essere trattati contemporaneamente anche tutti gli altri componenti del nucleo.
- Lavare con acqua bollente i tessuti che il soggetto infestato può aver toccato nei due giorni precedenti il trattamento (indumenti personali, biancheria da letto, asciugamani).
- Lavare pettini, spazzole e fermagli dopo averli immersi per 1 ora in acqua bollente con detersivo. Non utilizzare in comune pettini, spazzole, o cappelli.
- Conservare in un sacchetto di plastica ben chiuso per due settimane gli oggetti o i giocattoli (ad es. animali di pelouche) che non possono essere lavati in acqua o a secco.
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Via Ciro Menotti n.9
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